Bitcoin torna a salire, ecco come l’apertur dello Stretto di Hormuz ha fatto rilanciare la regina delle crypto

Vi avevamo raccontato di come le tensioni tra USA e Iran avessero praticamente messo in subbuglio il mondo delle cryptovalute, con Bitcoin che dai 100 mila dollari di gennaio era sceso clamorosamente sui 65 mila. Il 16 marzo 2026, la moneta digitale più famosa al mondo ha toccato quota 74.425 dollari, un valore che non si vedeva da oltre un mese. La scintilla che ha riacceso l’entusiasmo degli investitori è stata la riapertura parziale dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran. Questo passaggio marittimo è fondamentale perché vi transita il 20% del petrolio mondiale e la notizia che tornerà a essere navigabile per quasi tutti ha rassicurato i mercati, spingendo le persone a tornare a comprare asset.

Bitcoin

Uno sguardo al futuro: Bitcoin è davvero fuori dal tunnel?

L’apertura dello Stretto di Hormuz, come vi dicevamo, è stata decisiva. Gli investitori sono tornati ad acquistare e il mercato ha risposto bene facendo salire ancora una volta il prezzo della regina delle crypto. C’è da dire però che non è tutto oro quello che luccica: mentre il prezzo sale, il numero di scambi totali sta diminuendo leggermente. È come se il prezzo avanzasse con fatica, perché non tutti sono ancora convinti al 100% che il pericolo sia passato.

Nonostante questo bel balzo in avanti, non dobbiamo dimenticare che veniamo da un periodo difficile. Se guardiamo le cose più in grande, il https://bitcoin.org/it/è ancora in una fase di calo rispetto ai record incredibili di oltre 126.000 dollari toccati l’anno scorso. Gli esperti dicono che siamo circa a metà della strada verso la ripresa totale. Il vero test sarà vedere se la moneta riuscirà ad arrivare a 85.000 dollari; solo allora potremo dire con certezza che il brutto tempo è passato e che siamo pronti per una nuova estate dei prezzi.

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