Bitcoin ha rimbalzato con forza nelle ultime ore superando i 63.700 dollari e mandando in scompiglio totale i piani di chi stava continuando a scommettere sul continuo di questa fase di crollo della regina delle crypto. I trader ribassisti sono quindi stati presi alla sprovvista e questa risalita ha paradossalmente fatto registrare ben 504 milioni di perdite in un solo giorno. Si tratta del colpo più duro subito da chi punta al ribasso dalla fine dello scorso aprile.

I ribassisti in ginocchio e Bitcoin risale la china
Molti operatori avevano aperto posizioni contro la criptovaluta regina proprio mentre i prezzi erano scivolati sotto la soglia psicologica dei 60.000 dollari. Il mercato però ha girato le spalle ai pessimisti, innescando una pioggia di liquidazioni forzate da parte delle piattaforme di scambio e un prosciugamento dalla sera alla mattina che ha fatto tremare tutti.
Parlavamo nell’introduzione di 504 milioni ma in totale, contando anche le altre monete come Ethereum, le chiusure forzate hanno superato i 655 milioni di dollari, ripulendo i conti di oltre centomila trader in tutto il mondo. La scorsa settimana era stata pesante a causa delle vendite societarie e dei deflussi dagli ETF, spingendo troppa gente a scommettere sul crollo totale, ma la reazione della criptovaluta è stata fulminea.

Bitcoin, la corsa rimane legata alle tensioni USA-Iran
Vi abbiamo parlato di questa piccola (relativamente) fiammata verso l’alto ma la regina delle crypto come continuiamo a ricordarvi da mesi è e rimane legata alle tensioni tra USA e Iran, con i venti di guerra che finché non si placheranno ci faranno rimanere intrappolati in questo clima.
Nei prossimi giorni la prudenza sarà massima, non solo per l’evoluzione geopolitica ma anche per l’attesa dei nuovi dati sull’inflazione americana e per lo sbarco in borsa di colossi come SpaceX, elementi che manterranno i prezzi molto ma molto ballerini. Noi vi abbiamo avvisati.
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