Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha annunciato un piano di investimenti colossale da oltre due miliardi di dollari per sostenere le aziende leader nel settore del calcolo quantistico. I fondi, stanziati attraverso il famoso programma governativo CHIPS Act, vedranno lo Stato entrare direttamente nel capitale delle società coinvolte acquisendo quote di minoranza.
L’obiettivo di questa nuova legge è la sicurezza tecnologica nazionale e ha scatenato un’ondata di euforia straordinaria sui mercati finanziari, con volumi di scambio record a Wall Street. Dopo il periodo nero partito da febbraio, ora il mercato è di nuovo in salita

I dettagli del piano CHIPS Act e l’impatto sul calcolo quantistico
Il colosso IBM ha fatto la parte del leone portandosi a casa un miliardo di dollari di finanziamenti, che l’azienda si è impegnata a raddoppiare per costruire la prima fabbrica americana interamente dedicata ai chip quantistici.
Ottime notizie anche per altre realtà storiche del comparto come GlobalFoundries, che riceverà trecentosettantacinque milioni di dollari, mentre D-Wave e Rigetti intascheranno cento milioni a testa. La reazione degli investitori è stata immediata e travolgente, con titoli minori come Infleqtion che hanno registrato impennate pazzesche superiori al trentacinque per cento in una sola seduta.

I precedenti dello Stato azionista e le prospettive dei mercati azionari dopo il CHIPS Act
La strategia del governo americano di acquistare azioni di aziende private non è una novità assoluta e sta portando profitti miliardari alle casse pubbliche. L’operazione condotta all’inizio dell’anno sul colosso dei microprocessori Intel ha generato una plusvalenza record che sfiora i ventisette miliardi di dollari, grazie a un rally del titolo che ha superato il duecento per cento dall’inizio dell’anno.
Questo precedente di grande successo spinge la finanza tradizionale a guardare con enorme ottimismo ai nuovi investimenti nel calcolo quantistico, considerati la vera gallina dalle uova d’oro per il prossimo decennio.
