Dopo un periodo difficile per il mercato delle criptovalute, molti investitori si chiedono se sia finalmente arrivato il momento della ripartenza. Ethereum, la seconda moneta digitale più importante al mondo, ha perso circa la metà del suo valore rispetto ai massimi dello scorso anno, ma secondo Tom Lee di Bitmine, il peggio potrebbe essere ormai alle spalle. Analizzando i movimenti dei prezzi, l’esperto ritiene che siamo vicini a quello che in gergo viene chiamato bottom, ovvero il punto più basso prima di una nuova risalita. Questa previsione non è solo una teoria, dato che la sua società ha investito cifre miliardarie proprio su questa moneta.

Il confronto storico e il prezzo di Ethereum
Per capire se siamo davvero alla fine del tunnel, gli analisti hanno confrontato il comportamento attuale della moneta con grandi crisi del passato, come quelle della borsa americana del 1987 e del 2011. Esiste una somiglianza incredibile tra quei momenti e il prezzo di Ethereum oggi. Inoltre, un dato molto interessante riguarda il cosiddetto “prezzo realizzato”, che rappresenta la media di quanto ogni investitore ha pagato per i propri Ethereum.
Al momento, la moneta viene scambiata a un forte sconto rispetto a questo valore medio. Storicamente, quando quasi tutti gli investitori si trovano in perdita come adesso, il mercato tende a reagire e a iniziare una nuova fase di crescita.

Grandi investimenti e fiducia nel prezzo di Ethereum
Nonostante ci sia chi resta scettico, i grandi numeri sembrano dare ragione agli ottimisti. Bitmine, la società di Lee, possiede infatti oltre 3 milioni di Ethereum, un tesoro che vale più di 6 miliardi di dollari. Mettere in gioco una cifra simile significa avere una fiducia enorme nel futuro del progetto.
Se guardiamo ai risultati degli ultimi dieci anni possiamo comunque vedere come il prezzo di Ethereum ha battuto persino giganti come Bitcoin e Nvidia, confermando la sua forza nel tempo. Anche se la prudenza è d’obbligo, molti segnali indicano che la “stagione fredda” delle crypto potrebbe lasciare presto il posto a un nuovo rialzo, con alcuni esperti che prevedono addirittura un ritorno verso i 4.000 dollari.
