Secondo gli esperti di Grayscale Research, il peggio per Bitcoin sembra essere ormai alle spalle. Dopo un periodo difficile, i dati dicono che la moneta ha trovato una base solida tra i 65.000 e i 70.000 dollari. In parole povere, chi ha comprato negli ultimi mesi non è più “in rosso” ma sta iniziando a vedere i primi guadagni. Insomma, possiamo dire veramente che siamo tornati in quella fase che gli analisti chiamano “inizio del mercato rialzista”, dove si gettano le basi per una nuova corsa verso l’alto.
Recentemente il prezzo è balzato vicino ai 78.000 dollari, aiutato anche dalle notizie che arrivano dalla politica americana, con il presidente Trump che ha esteso il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Quando la tensione internazionale cala, gli investitori tornano a rischiare e Bitcoin, che spesso si comporta come un termometro del sentimento globale, ne approfitta subito per guadagnare terreno. Mentre fin’ora come ormai sapete, e come vi abbiamo raccontato quotidianamente, gli investitori hanno fatto praticamente solo il contrario.

Non solo Grayscale, ecco tutti gli altri segnali che ci confermano la ripresa di Bitcoin
Come vi accennavamo non è solo Garyscale che ha iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel, ci sono infatti anche altri centri di ricerca e di investimento importanti che hanno iniziato a fare lo stesso come CryptoQuant, che ha pubblicato articoli e studi che confermano proprio quello che vi stiamo raccontando noi sulle nostre pagine.
Se Bitcoin riuscirà a superare le prossime resistenze tecniche, insomma i classici intoppi di mercato senza entrare troppo nel tecnicismo, ci sono già molti esperti che prevedono che il prossimo obiettivo potrebbe essere addirittura verso gli 87.000 dollari. Allora finalmente lo possiamo dire, clima è cambiato: la paura sta lasciando il posto all’attesa per un nuovo capitolo di crescita.
