Tornando a Michael Saylor, quando si parla di lui la parola paura sembra non esistere. Nonostante il mercato delle criptovalute stia attraversando una fase di forte turbolenza, il fondatore di Strategy ha lanciato un messaggio chiarissimo: la sua azienda è pronta a resistere anche se Bitcoin dovesse crollare dell’88%, scendendo fino alla pazzesca cifra di 8.000 dollari.
Questo ve lo avevamo raccontato proprio oggi in un’altro articolo. Ma come fa un’azienda che ha investito miliardi a dormire sonni tranquilli con una previsione del genere? La risposta sta in una mossa finanziaria molto intelligente che trasformerà il debito in una risorsa. Ecco, è per questo che oggi faremo questo secondo approfondimento proprio su uno dei più importanti investitori al mondo.

La mossa segreta per cancellare i debiti senza vendere Bitcoin
Il piano di Saylor per i prossimi tre-sei anni è semplice ma geniale: convertire il debito della società direttamente in azioni. Invece di dover restituire miliardi di dollari in contanti alle banche o agli investitori, Strategy offrirà loro di diventare soci dell’azienda ricevendo nuove azioni.
Questo trucchetto permette alla società di alleggerire il bilancio senza dover toccare nemmeno un singolo Bitcoin della sua immensa riserva. Anche se il valore di Bitcoin crollasse a 8.000 dollari, l’azienda avrebbe comunque abbastanza asset per coprire tutto quello che deve ai creditori. In pratica, Saylor sta costruendo un bunker finanziario che mette al sicuro i suoi 714.644 Bitcoin da qualsiasi tempesta di mercato.

Accumulo infinito: perché Michael Saylor continua a comprare nel bel mezzo del calo
Mentre molti investitori scappano a gambe levate, Saylor continua a fare quello che sa fare meglio: accumulare. Proprio la scorsa settimana ha aggiunto altri 1.142 Bitcoin al suo portafoglio, spendendo circa 90 milioni di dollari. Non importa se l’azienda sta registrando perdite virtuali miliardarie; per lui il prezzo attuale è solo un’occasione per comprare “a sconto”.
Saylor è convinto che Bitcoin sia il futuro dell’economia mondiale e sta spingendo persino il governo degli Stati Uniti a creare una riserva strategica nazionale, proprio come si fa con l’oro. Per chi crede nel progetto a lungo termine, questi cali di prezzo sono praticamente la rampa di lancio per il prossimo grande balzo in avanti.
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