Molti si chiedono se la fame di Bitcoin di Michael Saylor stia per finire o se ci sarà almeno una pausa. La questione è semplice: per comprare migliaia di monete, la sua società usa dei sistemi finanziari che devono girare nel verso giusto. In questi giorni però le cose si sono complicate perché alcune azioni che servono a raccogliere soldi valgono meno di quanto dovrebbero. Quando succede questo, il rubinetto dei contanti si chiude un po’ e comprare nuovi Bitcoin diventa difficile o troppo costoso.
Già a marzo era successa la stessa cosa e gli acquisti si erano fermati per un po’. Adesso siamo in una situazione simile e chi segue il mercato teme che vedremo meno movimenti nei prossimi giorni. Se i soldi non entrano velocemente tramite queste azioni particolari, anche un gigante come Saylor deve tirare il freno a mano e aspettare il momento giusto per tornare alla carica.

Quali saranno le mosse future di Michael Saylor?
Nonostante questo possibile stop, i numeri di Michael Saylor restano incredibili. Ha accumulato così tanti Bitcoin da superare persino i giganti dei fondi americani, con un tesoro che ormai vale decine di miliardi di dollari. L’ultimo colpo è stato enorme, con l’acquisto di oltre trentamila monete, ma ora il sistema che genera la liquidità sembra essersi inceppato di nuovo.
Se le azioni della sua società non tornano al valore che serve, potremmo vedere una settimana con zero nuovi acquisti. Per chi investe, questo è un segnale da tenere d’occhio perché Saylor è quello che spinge più di tutti. Se lui si ferma, anche solo per qualche giorno, tutto il settore delle criptovalute potrebbe risentirne. Vedremo se riuscirà a risolvere questo problema tecnico o se dovremo abituarci a una fase di attesa.
