Finisce di nuovo al centro dell’attenzione MicroStrategy, società di investimento del mondo delle crypto che ora vede su di sé la lente d’ingrandimento delle forze governative su azioni finanziare molto sospette, di cui tra l’altro settimana scorsa vi avevamo parlato in un altro articolo, fatte dai propri massimi esponenti a livello di dirigenza aziendale.
Jarrod Patten, storico direttore del gruppo, ha recentemente venduto un ulteriore pacchetto composto da 1.500 azioni societarie. Questa mossa rappresenta solo l’ultimo tassello di una strategia più ampia che ha permesso al manager di accumulare un guadagno netto vicinissimo ai 9 milioni di dollari nel corso degli ultimi tre mesi di contrattazioni. Le cessioni sistematiche da parte dei vertici aziendali arrivano in un momento delicato, caratterizzato da un andamento non proprio brillante per il comparto e da alcune scelte strategiche abbastannza infelici che hanno mandato l’azienda verso un periodo di crisi.

Situazione nera, ecco gli effetti sul valore delle azioni di MicroStrategy
Il titolo della compagnia ha risentito della pressione ribassista nell’ultima sessione di Wall Street, facendo registrare una flessione superiore ai cinque punti percentuali prima di accennare a un timido rimbalzo nelle contrattazioni odierne. Le massicce vendite interne da parte dei manager sono state sospette per tutti: non solo per le forze governative ma, com’è ovvio che sia, anche e soprattutto per gli investitori.
Un altro elemento di discussione per gli appassionati di finanza riguarda la recente flessione delle azioni privilegiate del gruppo, scese a livelli minimi mai toccati in precedenza. Questo calo ha sollevato diversi dubbi tra i piccoli risparmiatori sul fatto che la società possa emettere nuovi titoli ordinari per continuare ad acquistare altri gettoni digitali sul mercato, specialmente dopo che la holding ha sacrificato una piccolissima parte dei suoi averi per far fronte al pagamento dei dividendi correnti. Insomma, una situazione che si sta facendo nerissima.

La reazione degli investitori di fronte alla situazione di MicroStrategy
Molti piccoli trader temono che il disinvestimento dei dirigenti sia un segnale di imminente debolezza strutturale per l’intero ecosistema di questo fondo d’investimento, e ovviamente il fatto che Bitcoin stia ancora oscillando attorno ai 64.200 dollari non aiuta affatto.
Filtra prudenza dunque, mista però a pessimismo. Bisognerà vedere come si evolverà la situazione attorno all’azienda e quali saranno gli sviluppi di questa situazione con la lente d’ingrandimento governativa che ora incombe come una spada di damocle.
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