Mentre molti speravano in un rapido rimbalzo, le ultime analisi di Matrixport e Glassnode suggeriscono che la discesa del prezzo Bitcoin potrebbe non essere ancora finita. Nonostante un leggero raffreddamento dell’inflazione americana, il prezzo continua a scivolare, portando gli investitori a chiedersi se il vero “fondo” del mercato sia ancora un miraggio.
La realtà è che ogni tentativo di acquisto sui ribassi viene prontamente schiacciato da nuove pressioni venditrici, un segnale tipico di una fase di mercato dominata dai “bear” (gli orsi), dove la sfiducia regna sovrana e l’ottimismo scarseggia.

Prezzo Bitcoin: c’è una trappola per gli investitori…
Secondo Matrixport, uno dei segnali più chiari di un mercato orso è la frequenza dei cali drastici: quando si vedono correzioni superiori al 20% in un solo mese, è difficile parlare ancora di una semplice pausa in un trend rialzista. Gli esperti notano che il momentum ha iniziato a indebolirsi già dalla metà del 2025 e che i grandi detentori di Bitcoin ovvero in gergo le cosiddette balene hanno iniziato a vendere per incassare i profitti già dall’estate scorsa.
Questo non significa che non ci saranno rialzi improvvisi, ma spesso si tratta di “rimbalzi del gatto morto”, ovvero brevi fiammate che servono solo a intrappolare chi spera in una ripresa immediata prima di un nuovo calo.

Il prezzo Bitcoin e le vendite dettate dal panico!
I dati di Glassnode mettono in luce un aspetto ancora più preoccupante: il “prezzo di carico” per chi ha acquistato recentemente si aggira intorno ai 90.000 dollari. Questo significa che la stragrande maggioranza dei nuovi investitori è attualmente in perdita, una situazione che alimenta il rischio di “capitolazione”, ovvero quel momento in cui la paura vince sulla ragione e si inizia a vendere in massa per salvare il salvabile.
Anche il prezzo realizzato di Bitcoin, una media storica molto seguita, è scivolato verso i 54.000 dollari. Finché l’indice di fiducia di CryptoQuant rimarrà vicino allo zero, la strada per una vera ripartenza sarà tutta in salita, con il rischio concreto che il prezzo possa testare supporti ancora più bassi prima di trovare una vera base stabile.
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