Sicurezza Bitcoin, l’America punta sui supercomputer: ecco cosa cambia da ora in poi

Il governo degli Stati Uniti ha appena firmato dei decreti molto importanti per spingere al massimo lo sviluppo dei computer quantistici. Parliamo di macchine futuristiche e incredibilmente più veloci di quelle che usiamo ogni giorno a casa o in ufficio.

Questa mossa della Casa Bianca ha riacceso i riflettori sul tema della cyber-sicurezza a livello globale. Molti risparmiatori hanno iniziato a domandarsi se questa evoluzione tecnologica possa rappresentare un pericolo concreto per la futura stabilità e per la complessiva sicurezza dei Bitcoin.

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Perché i nuovi decreti Usa mettono alla prova la sicurezza Bitcoin

I computer normali impiegherebbero migliaia di anni per indovinare le chiavi matematiche che proteggono i wallet digitali. I supercomputer quantistici, invece, sfruttano leggi fisiche particolari che permettono di fare calcoli complessi in pochissimi minuti.

La Casa Bianca vuole che le proprie agenzie governative mettano al sicuro i dati sensibili entro il 2031, proprio perché si stima che queste macchine super potenti saranno pronte molto presto. Se applicata al mondo dei token, questa potenza di calcolo potrebbe teoricamente riuscire a forzare le vecchie barriere nate per garantire la sicurezza dei Bitcoin.

CLARITY Act

Come si stanno muovendo i programmatori per proteggere le monete digitali

La notizia ha creato un po’ di apprensione tra i piccoli investitori, ma gli esperti del settore si stanno già muovendo per correre ai ripari. Molti programmatori stanno infatti studiando e testando degli aggiornamenti interni per blindare le reti e renderle resistenti a questi attacchi di nuova generazione. L’obiettivo è implementare questi sistemi di protezione molto prima che i supercomputer diventino di uso comune, garantendo così una totale e rinnovata sicurezza dei Bitcoin anche per i prossimi decenni.

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