XRP sotto pressione: il “terremoto” coreano spinge Ripple nel rosso

Non c’è pace per XRP, che proprio mentre cercava di rialzare la testa è stato travolto da una ondata di vendite pesantissima arrivata dalla Corea del Sud. Il prezzo è scivolato sotto la soglia psicologica di 1,50 dollari, toccando i minimi degli ultimi giorni a quota 1,46.

A scatenare questo improvviso calo è stato un massiccio “dump” avvenuto su Upbit, il più grande exchange coreano, dove sono stati scaricati sul mercato circa 50 milioni di XRP in appena 15 ore. (Ve ne avevamo parlato in un articolo settimana scorsa). Quando un volume simile di monete viene venduto in così poco tempo, il mercato non può far altro che reagire con una brusca frenata, annullando i timidi segnali di ripresa visti nel fine settimana.

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XRP e il dump su Upbit: vendite reali o manovre di mercato?

La domanda che tutti si pongono è se dietro queste vendite ci sia una strategia precisa o semplice paura. Le analisi dei dati dicono qualcosa di molto interessante: non si è trattato di “wash trading” (ovvero scambi finti creati per manipolare il prezzo), ma di vendite reali al 99%.

Questo significa che grandi investitori, le cosiddette balene, o una massa enorme di piccoli risparmiatori hanno deciso di incassare o di scappare per timore di ulteriori cali. Durante le ore di punta, i sistemi di Upbit hanno registrato circa 2.500 ordini di vendita al minuto, una pressione tale da svuotare i registri degli ordini e spingere il valore di XRP giù del 9% in sole 24 ore.

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XRP, ecco cosa aspettarsi ora per il futuro di Ripple

Nonostante questo scossone, non tutto è perduto, ma la cautela è d’obbligo. XRP si trova ora in una zona molto delicata: se il supporto a 1,40 dollari dovesse tenere, potremmo assistere a un tentativo di stabilizzazione, ma se la pressione dei venditori dovesse continuare, il rischio di scivolare verso 1,35 è concreto.

Gli esperti da quello che ho potuto leggicchiare in giro sono abbastanza divisi, se vogliamo: da un lato c’è chi vede in questo calo una salutare pulizia del mercato dopo gli eccessi, dall’altro chi teme che la fiducia degli investitori sia stata scossa troppo profondamente. Al momento, il mercato crypto globale segna un calo del 3%, segno che la burrasca non riguarda solo Ripple, ma l’intero settore che sta cercando una nuova direzione in un clima di grande incertezza…

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