Questa tempesta che è piombata in questo terribile 2026 sul mondo delle crypto sembra non voler davvero finire mai. Nelle ultime ore, l’indice CoinDesk 20 ha fatto registrare una flessione dell’1,4%, scivolando a quota 1.663,81 punti. La nota più preoccupante di questa sessione è che l’intero paniere si è colorato di rosso, senza che nemmeno un singolo asset sia riuscito a salvarsi dal segno meno.

CoinDesk 20 crolla, ma gli AltiCoin pagano il prezzo più alto
A guidare i ribassi sono stati il Protocollo NEAR, che ha lasciato sul terreno il 4,3%, seguito a ruota da Bitcoin Cash con una perdita del 4,1%. E’ il calssico circolo vizioso che gli appassionati di questo mondo conoscono bene, quando la situazione si incanala male in questo modo, tutto sembra andare sempre peggio e c’è questo continuo trascinarsi verso il basso.
Gli unici progetti a limitare i danni sono stati CRO e AAVE, che hanno contenuto le perdite sotto l’un per cento. Sono in molti a parlare di periodo temporaneo e di rialzo, ma a partire da gennaio è stato tutto un vortice verso il basso, la verità è che – come vi abbiamo raccontato a lungo – finché le tensioni USA-Iran continueranno, non cambierà niente a livello economico.

CoinDesk 20 è crollato, qual è il possibile scenario nel futuro prossimo per il mondo delle crypto?
CoinDesk 20 e con lui tante, ma tante altre aziende tra cui colossi veri e proprio come Tesla e Amazon hanno registrato perdite gravi. Gravi, sì, ma che di certo non faranno fallire multinazionali dalla potenza economica illimitata come le suddette. Ma quando finirà, finalmente, questo scenario apocalittico sul mondo delle valute digitali?
La nostra previsione è una sola: se l’inflazione dovesse mostrare un segno di rallentamento scendendo sotto la soglia critica del 4%, gli operatori potrebbero finalmente tirare un sospiro di sollievo. Una sorpresa positiva di questo tipo regalerebbe la spinta ideale per una forte ripartenza, interrompendo la lunga fase di correzione iniziata lo scorso maggio.
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