La giornata del 3 giugno passerà agli archivi come una delle più complicate per il settore delle criptovalute. Il valore della moneta digitale è scivolato improvvisamente sotto la soglia dei 66.000 dollari, toccando un minimo di circa 65.710 dollari. Questo scossone ha provocato un vero e proprio terremoto finanziario, portando alla chiusura forzata di tantissime operazioni di trading per un valore che supera il miliardo e mezzo di dollari.
Sul prezzo Bitcoin nella giornata di oggi a pesare come macigni veri e propri sono due i fattori principali. Da una parte stiamo assistendo a una fuga record di capitali dagli ETF, con miliardi di dollari che stanno uscendo dai prodotti regolamentati. Dall’altra parte, ha sorpreso molto la mossa di una nota grande azienda che, per la prima volta in quattro anni, ha deciso di vendere una piccola parte dei propri averi digitali, spaventando chi vedeva in queste società dei compratori pronti a non vendere mai.

Prezzo Bitcoin, cosa aspettarsi dal futuro prossimo?
Come vi avevamo anticipato negli scorsi giorni, la differenza la fa in questi casi una cosa sola: l’aspettare di capire se questo ennesimo crollo stavolta è un fuoco di paglia o sarà un fuoco definitivo. Se la regina delle crypto non riuscirà a stabilizzarsi sopra i 65.000 dollari, il rischio concreto è quello di scivolare ancora più in basso, andando a testare la zona psicologica dei sessantamila dollari.
Molti esperti, però, vedono in questa pulizia del mercato un possibile segnale positivo. Spesso, dopo che i trader troppo ottimisti vengono “spazzati via” dalle liquidazioni, la quotazione trova la forza per rimbalzare. Bisognerà vedere se nei primi giorni della settimana i deflussi dagli ETF inizieranno a rallentare, dando un po’ di respiro a tutto il comparto.

Il prezzo Bitcoin fa fatica mentre le borse corrono in maniera forsennata
Una cosa che colpisce molto i risparmiatori è la strana differenza tra le criptovalute e i mercati azionari classici. Mentre le borse di tutto il mondo stanno festeggiando nuovi record, le monete digitali si muovono in direzione opposta. Questo significa che le difficoltà del Prezzo Bitcoin sono legate a dinamiche interne del settore e non a una crisi economica generale.
Per chi osserva il mercato con attenzione, le prossime settimane saranno decisive. Se la soglia dei 66.000 dollari verrà recuperata velocemente, potremmo lasciarci alle spalle questa tempesta. In caso contrario, dovremmo abituarci a un periodo di maggiore cautela, in attesa che torni l’interesse dei grandi fondi istituzionali.
LEGGI ANCHE: BITCOIN CROLLA CLAMOROSAMENTE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
