Fortissima la pressione durante la giornata di oggi sul valore Bitcoin. La nuova soglia è scesa infatti a quota 82.600 dollari, registrando un calo del 2% nelle ultime ventiquattr’ore.
La scossa si fa sentire su tutto il comparto digitale, con perdite marcate su diverse monete alternative come ZEC che cede il 7% e Dogecoin in calo del 5%, mentre anche Ethereum e Solana lasciano sul terreno tra il 2% e il 4%.

Quali fattori spingono al ribasso il valore di Bitcoin
La causa principale di questo ripiegamento risiede nelle crescenti tensioni geopolitiche legate allo stallo nei negoziati con l’Iran.
Le difficoltà sullo Stretto di Hormuz hanno spinto il prezzo del petrolio Brent vicino ai 108 dollari al barile, riaccendendo i timori per un’inflazione persistente.
A questo scenario si aggiunge un’ondata di liquidazioni sul mercato dei derivati per oltre 500 milioni di dollari e il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato americani, parametri che portano gli investitori a disinvestire dagli asset più rischiosi.

Valore Bitcoin, ecco cosa aspettarsi per il futuro prossimo
I report sull’inflazione e i dati sull’occupazione previsti nei prossimi giorni chiariranno le future mosse della Federal Reserve sui tassi d’interesse, come vi avevamo spiegato in questo pezzo sul CLARITY Act.
Se questi indicatori mostreranno segnali di distensione, la moneta digitale potrebbe trovare la forza per recuperare la soglia degli 85.000 dollari; in caso contrario, il peso dei costi energetici e dei tassi alti continuerà a frenare la ripresa dell’intero settore.
Staremo a vedere e, come sempre, vi terremo aggiornati quotidianamente sulle nostre pagine. Sono previste, infatti, nuove oscillazioni già nella giornata di domani.
