Clarity Act, la CFTC Avanza con Nuove Regole Crypto: Ecco di Cosa si Tratta

Ancora una volta ci troviamo a raccontare un nuovo capitolo sulla questione Clarity Act. Ci ha pensato la CTFC a mettere in atto un vero e proprio contrattacco burocratico dopo lo stop al Senato all’approvazione di questa legge sulle crypto.

La Commodity Futures Trading Commission ha infatti rotto gli induci inviando una proposta normativa all’ufficio di bilancio della Casa Bianca, anche se i dettagli esatti della bozza non sono ancora stati resi noti dalle autorità competenti.

L’iter prevede ora la revisione del testo e una doppia votazione finale da parte dell’agenzia, con l’obiettivo principale che resta quello di accelerare le tappe ed evitare periodi di vuoto normativo per le aziende.

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Il ruolo del Clarity Act nel quadro normativo delle criptovalute

Questa notizia si inserisce anche in un altro quadro molto interessante: ve ne abbiamo parlato in questo articolo sulla regolamentazione crypto, in cui vi abbiamo spiegato come Solana, ETH e XRP potrebbero guadagnare da questa nuova legge.

Il mancato passaggio – momentaneo – della discussione sul Clarity, ha spinto anche la SEC ad agire per conto proprio. L’ente ha concesso un’esenzione di 5 anni per il trading di azioni tokenizzate su blockchain.

La SEC e la CFTC hanno promesso di collaborare a stretto contatto utilizzando il massimo die loro poteri legari già in possesso, per dare certezze immediate all’intero settore finanziario dopo questo ennesimo stallo del governo statunitense.

Questa dichiarazione sulla volontà di intenti è stata rilasciata direttamente da Mike Selig, Presidente della CFTC, sui propri canali social ufficiali.

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Le conseguenze dello stallo del Clarity Act per gli sviluppatori

L’altra novità di giornata non poteva che riguardare il ruolo fondamentale ricoperto dagli sviluppatori del settore, che per CFTC vanno protetti con tutti i mezzi possibili da questa situazione.

Proprio la Commodity Futures Trading Commission ha rilasciato una lettera speciale di garanzia, una misura che permette a questi professionisti di software di operare sul mercato dei derivati senza registrarsi come broker.

Gli utenti potranno così collegare i propri portafogli crypto alle piattaforme tradizionali in totale sicurezza e le società Le società potranno incassare commissioni sulle transazioni, ma non potranno mai gestire direttamente i fondi dei clienti.

Sappiamo, inoltre, che questa regolamentazione provvisoria resterà attiva fino all’approvazione delle leggi definitive sul Clarity Act. Vi terremo aggiornati.